Parliamo di filtri.

Ma i filtri, servono davvero?

In realtà è una domanda a cui cerco di dare risposta da una vita, ma non ho mai avuto realmente modo di provarne tanti e di alta qualità. Il mio più grande mistero riguarda l’utilità dei filtri UV, ma un giorno avrò modo di fugare ogni dubbio (o almeno spero)!

Per quanto riguarda gli altri filtri, invece, posso dire di averne fatto utilizzo e con successo. In genere ho utilizzato filtri ND, digradanti, macro, split focus e di diffusione. Sarà per una mia fissazione nell’avere l’immagine quasi finita già durante la registrazione unita al fatto che con le dslr la post-produzione dell’immagine è da evitare come la peste, ma vi posso assicurare che  il risultato di questi filtri in-camera è decisamente diverso dai filtri aggiunti in cgi.

Perché? È semplice. Quando usate i filtri in post produzione, questi alterano i valori dei pixel già impressi: alterano un’immagine già registrata e si generano in base a dei calcoli. I filtri fisici, invece, reagiscono, come gli obiettivi, alla luce e all’atmosfera presente durante la ripresa: non sono un calcolo basato sui valori dei pixel, ma reagiscono a fattori come l’intensità della luce riflessa.

La riuscita di una ripresa con i filtri comunque dipende sempre dal fatto che il loro utilizzo venga giustificato da necessità espressive.

Per concludere questa piccola parentesi, volevo postare anche questo video che ha realizzato la tiffen dove mostra gli effetti dei loro filtri e ne spiega le caratteristiche.

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