L’inutilità del mercato delle macchine da presa.

Già al tempo del NAB 2014 mi ero stupito di come praticamente ogni azienda avesse presentato la proprio macchina da presa. Inutile dire che l’acquazzone di “tecnologia” non si è arrestato. Nei mesi successivi gli annunci e le uscite non sono mancate. Il risultato? Una brodaglia di cose inutili.

La Canon sta creando prodotti avversi al mercato che lei stessa ha creato. Stanno cercando di vendere macchine più merdose delle dslr ad un prezzo superiore di quest’ultime. Perché non hanno continuato su quella fascia di mercato? La C100 è sempre stata una presa per il culo e la C500 credo l’abbiano venduta a pochissime persone.

Ma non è la sola!

Seguo Sony ormai da un paio d’anni e detto sinceramente ora mi sono rotto i coglioni. Dopo due anni che non vedo l’ora di passare a Sony, (il passaggio non è semplice visto che ho principalmente lenti Canon) sono stufo di aspettare la macchina giusta. La A7s sembrava essere la macchina giusta e, invece, a quanto pare, ha lo stesso problema che avevo rilevato sulla A99 (che volevo acquistare al posto della 5D Mark III), ovverosia il rolling shutter (filmando per la maggior parte del tempo a mano o a spalla, non è un problema da sottovalutare). Ora era il turno della FS7 e anche questa volta, avendo la fs700 ancora in commercio, non hanno aggiunto la feature che mi avrebbe fatto fare l’acquisto immediato, ovverosia i 240 fps.

Il punto è che ho bisogno di una macchina da presa che mi permetta di lavorare con gli standard attuali.

È possibile che l’iPhone 6 faccia i 240fps in 720p e che una macchina professionale che deve solo occuparsi di filmare e che costa dieci volte tanto non possa farlo a 1080p? Io ritengo di no.

È piuttosto nauseante leggere dell’uscita di videocamere che in quanto ad immagine e possibilità di utilizzo risultano tutte uguali.

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